Questa è la canzone che mi ha più colpito dell’ultimo album di Ditonellapiaga, intitolato Miss Italia. Penso che in molti ci si possano rispecchiare.
io non ho una scappatoia
io non ho più nessuna rotta o scorciatoia
io non ho più unghie per scavarmi la fossa
io non ho voglia di girare in tondo
mi sono rotta di toccare il fondo
mi sono rotta e piano piano mi ricompongo
io non ho il coraggio di guardarmi in faccia
e dirmi che non ce l’ho fatta
un’altra volta
un’altra pacca sulla spalla
un’altra volta
un altro giro un’altra corsa
un’altra volta ma questa volta
io non devo farne un dramma
mettere un muro e sbatterci la testa
soffiare per soffocare la fiamma e alimentarla
un’altra volta
un’altra volta
un’altra volta
un’altra volta
io mi autodistruggo al tempo record di una bomba a mano
un kamikaze un aeroplano contro una montagna di costrutti
una valanga di disegni invano di progetti morti sul divano
sarebbe più sano non preoccuparsi del futuro
cosa siamo cosa ci contraddistingue e come lo sappiamo
cos’è che ci spinge a fare quello che facciamo
cos’è che ci spinge anche quando è tutto vano
un’altra volta
un altro buco dentro l’acqua
un’altra volta
un altro grido un’altra lotta
un’altra volta
un altro giro un’altra corsa
un’altra volta ma questa volta
io non devo farne un dramma
mettere un muro e sbatterci la testa
soffiare per soffocare la fiamma e alimentarla
un’altra volta
un’altra volta
un’altra volta
un’altra volta
vorrei se si può ogni tanto
spegnere le voci nella testa per un attimo
(solo per un attimo)
perché in fondo so che non devo farne un dramma
(non devo farne un dramma)
imputare a qualche fallimento una condanna
dopo una montagna ce n’è sempre un’altra anche più alta
e questa volta non devo farne un dramma
non devo farne un dramma
non devo farne un dramma
non devo farne un dramma
non devo farne un dramma
Cosa ne pensate?


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