Storie e fotografie
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Il custode del rosa pallido

Nel regno di Altomaggio, dove il vento profuma costantemente di erba secca e miele selvatico, viveva Zefiro, una piccola Zygaena dalle ali color della mezzanotte, punteggiate da gocce di fuoco. A differenza dei suoi compagni, Zefiro non amava volare per lunghe distanze. Lui aveva una missione più umile, ma fondamentale: era il custode del Rosa… Continue reading
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Milano ti consuma piano

Milano quel giorno sembrava gentile.Un sole fuori stagione scaldava i marciapiedi e faceva brillare le vetrine come se fosse primavera, anche se era già ottobre. Diego sedeva sui gradini di pietra davanti a un portone chiuso, con le maniche corte e le mani intrecciate tra le ginocchia. Guardava la città scorrere senza di lui. I… Continue reading
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Leggerezza

Si era staccata senza fare rumore, come fanno le cose che hanno capito che è il momento giusto.Per giorni aveva resistito al vento, alla pioggia sottile, alle notti sempre più fredde. Poi, un mattino, aveva smesso di aggrapparsi. Non era una caduta, però.Era più simile a una scelta. Mentre l’aria la sosteneva per un istante… Continue reading
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Supermercato

Ho immaginato questa breve storia ascoltando la canzone Supermercato di Giorgio Poi. Fatemi sapere cosa ne pensate. Entrò al supermercato senza pensarci troppo, solo per ripararsi dal freddo. Le porte automatiche si aprirono con quel suono secco e familiare, e per un attimo ebbe la sensazione di essere tornato in un posto che conosceva bene,… Continue reading
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Come se bastasse questo

Non stavo cercando niente, camminavo soltanto. L’erba alta mi sfiorava le caviglie e il sentiero si perdeva tra il verde e il giallo dei fiori selvatici. Poi l’ho visto: un piccolo punto nero lucido che si muoveva lento, deciso, come se sapesse esattamente dove andare. Mi sono chinato e ho aperto la mano. Il piccolo… Continue reading
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Come carta velina

Restavano appesi così, leggeri come carta velina,come piccoli cuori svuotati dal tempo. Un tempo erano fiori pieni di luce,ora custodiscono solo silenzio e memoria. Eppure, proprio adesso, erano bellissimi.Color rame, fragili, veri. Il vento li sfiorava piano,come per non spezzare un ricordo. Mi sono fermato a guardarlenel silenzio verde del giardino,mentre il tempo passava lentocome… Continue reading
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Quello che il Mare lascia

La spiaggia era quasi vuota a quell’ora.Non c’erano ombrelloni, né voci, né passi frettolosi. Solo il rumore lento delle onde e il fruscio leggero del vento che accarezzava la sabbia. Camminava piano, guardando in basso. Le conchiglie erano ovunque. Piccole, rotte, perfette, dimenticate. Sembravano stelle cadute dal cielo durante la notte e rimaste lì, sparse,… Continue reading
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A perdersi

Il mare quella mattina sembrava trattenere il respiro. Le onde si muovevano appena, come se temessero di disturbare la lunga fila di pali che avanzava nell’acqua, decisa e silenziosa, verso un punto che nessuno poteva vedere. Si diceva che un tempo fossero parte di un molo, l’ingresso a un piccolo porto ormai dimenticato. Ma c’era… Continue reading
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Il mio portafortuna

Ogni sasso sulla spiaggia sembrava trattenere un respiro antico. Alcuni, levigati dall’acqua per secoli, brillavano come frammenti di memoria smarrita. Altri conservavano fenditure scure, come se in fondo custodissero una voce che non voleva farsi sentire. La bambina sedeva a terra, con la sabbia che le si attaccava alle ginocchia. Guardava le pietre come se… Continue reading

