Camminava sulla riva, dove il mare abbraccia la terra e il silenzio pesa come un velo. Ogni passo affondava leggermente nella sabbia umida, lasciando un’impronta destinata a sparire. La linea dell’orizzonte era sfocata, come i ricordi di un tempo che sembrava lontano.
Non c’era rumore, se non il lieve mormorio delle onde e il fruscio del vento. Era un momento sospeso, uno di quelli in cui il mondo sembra chiederti di fermarti, di ascoltare. E così fece.
Guardò il mare, immenso e indifferente, e per un istante sentì che non era lui a essere solo: era il mare a essere vuoto, incapace di trattenere chiunque.
Poi riprese a camminare, lasciandosi tutto alle spalle, persino quel pensiero.




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