storia breve
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Radiografie sul tetto

Il deserto non arrivava mai all’improvviso.Avanzava piano, con una pazienza quasi crudele, come un animale che conosce il suo destino e non ha alcuna fretta di raggiungerlo. A volte ricopriva un marciapiede in una notte soltanto, altre impiegava settimane intere per insinuarsi tra le crepe di un parcheggio abbandonato, come se fosse intento a contare… Continue reading
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Il custode del rosa pallido

Nel regno di Altomaggio, dove il vento profuma costantemente di erba secca e miele selvatico, viveva Zefiro, una piccola Zygaena dalle ali color della mezzanotte, punteggiate da gocce di fuoco. A differenza dei suoi compagni, Zefiro non amava volare per lunghe distanze. Lui aveva una missione più umile, ma fondamentale: era il custode del Rosa… Continue reading
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Milano ti consuma piano

Milano quel giorno sembrava gentile.Un sole fuori stagione scaldava i marciapiedi e faceva brillare le vetrine come se fosse primavera, anche se era già ottobre. Diego sedeva sui gradini di pietra davanti a un portone chiuso, con le maniche corte e le mani intrecciate tra le ginocchia. Guardava la città scorrere senza di lui. I… Continue reading
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Leggerezza

Si era staccata senza fare rumore, come fanno le cose che hanno capito che è il momento giusto.Per giorni aveva resistito al vento, alla pioggia sottile, alle notti sempre più fredde. Poi, un mattino, aveva smesso di aggrapparsi. Non era una caduta, però.Era più simile a una scelta. Mentre l’aria la sosteneva per un istante… Continue reading
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Prologo di “Altalene”

Il parco dormiva sotto un cielo senza stelle. Non era buio completo, ma una penombra grigia, lattiginosa, che rendeva ogni contorno incerto, come se la realtà esitasse a mostrarsi. Il cancello arrugginito gemeva piano, oscillando al minimo tocco del vento, e quel suono somigliava al lamento di un animale ferito. Le altalene, più avanti, si… Continue reading
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Il Rumore delle Fughe
Elio non aveva mai saputo bene da cosa stesse scappando. Era come se la sua vita fosse stata una fuga senza una meta precisa, un continuo scivolare lontano dalle cose senza mai affrontarle veramente. Forse scappava dal silenzio pesante che sembrava avvolgere la casa in cui era cresciuto, il silenzio che spesso riempiva gli spazi… Continue reading
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Quando rideva ancora

L’ultima estate insieme fu anche la più bella.Non lo sapevamo ancora. E forse, proprio per questo, lo fu davvero. Era come se il tempo ci avesse concesso un dono, all’improvviso: una tregua. I giorni erano lenti, i pomeriggi lunghi e pieni di luce, e lei rideva ancora.Rideva come una ragazza. Di quelle risate piene, contagiose,… Continue reading
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Supermercato

Ho immaginato questa breve storia ascoltando la canzone Supermercato di Giorgio Poi. Fatemi sapere cosa ne pensate. Entrò al supermercato senza pensarci troppo, solo per ripararsi dal freddo. Le porte automatiche si aprirono con quel suono secco e familiare, e per un attimo ebbe la sensazione di essere tornato in un posto che conosceva bene,… Continue reading
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E poi sfrecciò via nella notte

Leo uscì dalla festa per cercarla, ma Stella era già sparita. La vide solo quando, in sella alla sua bicicletta, si allontanò piangendo. Lo guardò per un attimo, con occhi pieni di dolore, e poi sfrecciò via nella notte. Leo si sentì morire dentro. Aveva tradito la fiducia della ragazza che amava più di ogni… Continue reading
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Come se bastasse questo

Non stavo cercando niente, camminavo soltanto. L’erba alta mi sfiorava le caviglie e il sentiero si perdeva tra il verde e il giallo dei fiori selvatici. Poi l’ho visto: un piccolo punto nero lucido che si muoveva lento, deciso, come se sapesse esattamente dove andare. Mi sono chinato e ho aperto la mano. Il piccolo… Continue reading
