[…] Le serate più magiche, però, le passavano in spiaggia.
Di notte, il mare sembrava un altro mondo, illuminato solo dalla luna e da scie bianche che parevano incantate.
Camminavano a piedi nudi sulla riva, giocando con la sabbia bagnata e lasciando che le onde lavassero via ogni traccia.
A volte si sdraiavano sui lettini, fingendo di osservare le stelle. Ma inevitabilmente finivano per guardarsi negli occhi, sorridere e baciarsi.
Il rumore delle onde faceva da colonna sonora, e la luna li avvolgeva nella sua luce. Ogni momento sembrava eterno.
C’erano anche le corse improvvise per evitare le ronde della guardia costiera.
Quei momenti erano pieni di adrenalina e risate soffocate. Si nascondevano dietro ai tendoni, cercando di non farsi scoprire, per poi ritrovarsi a baciarsi ancora più intensamente, spaventati ed eccitati.
Le loro serate erano semplici, ma perfette. Avevano creato un loro mondo, un paradiso esclusivo in cui rifugiarsi.
Ma la vita è imprevedibile, e anche i sogni più belli possono essere messi alla prova. Lo sapevano entrambi, anche se preferivano non pensarci.
Volevano vivere ogni istante al massimo, come se il tempo non potesse mai scalfire ciò che avevano.
Forse era proprio quella la magia dell’amore: trasformare ogni momento in qualcosa di unico, qualcosa da custodire per sempre.
Leo e Stella stavano vivendo il loro sogno, consapevoli che la vita reale non è un film.
Ma, per quanto fosse difficile, avevano imparato a non smettere mai di sognare. Ed era proprio quella forza a renderli così speciali.
[estratto dal racconto “Ti sento (ricordi), lo trovate qui“]


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