uragani e farfalle
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Radiografie sul tetto

Il deserto non arrivava mai all’improvviso.Avanzava piano, con una pazienza quasi crudele, come un animale che conosce il suo destino e non ha alcuna fretta di raggiungerlo. A volte ricopriva un marciapiede in una notte soltanto, altre impiegava settimane intere per insinuarsi tra le crepe di un parcheggio abbandonato, come se fosse intento a contare… Continue reading
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Il custode del rosa pallido

Nel regno di Altomaggio, dove il vento profuma costantemente di erba secca e miele selvatico, viveva Zefiro, una piccola Zygaena dalle ali color della mezzanotte, punteggiate da gocce di fuoco. A differenza dei suoi compagni, Zefiro non amava volare per lunghe distanze. Lui aveva una missione più umile, ma fondamentale: era il custode del Rosa… Continue reading
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L’attesa era una costante
[…] Eppure, nonostante la ripetizione, c’era una costante: l’attesa. L’attesa che li consumava, che li spingeva a guardare oltre l’orizzonte delle giornate vuote. Ogni lunedì segnava l’inizio di un conto alla rovescia. E loro, silenziosamente, si aggrappavano a quell’unico frammento di libertà che potevano avere: il weekend. Solo in quei due giorni, e per pochi… Continue reading
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Prologo di “Altalene”

Il parco dormiva sotto un cielo senza stelle. Non era buio completo, ma una penombra grigia, lattiginosa, che rendeva ogni contorno incerto, come se la realtà esitasse a mostrarsi. Il cancello arrugginito gemeva piano, oscillando al minimo tocco del vento, e quel suono somigliava al lamento di un animale ferito. Le altalene, più avanti, si… Continue reading
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Farfalle

Chiara si trovava in un prato infinito, verde e luminoso. Il vento accarezzava dolcemente l’erba, e le nuvole correvano veloci sopra di lei, come se avessero fretta di raggiungere un luogo lontano. Non c’erano rumori, solo un silenzio perfetto che sembrava avvolgerla come una coperta. Sdraiata sull’erba, si sentiva incredibilmente libera, come se tutti i… Continue reading
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Il Rumore delle Fughe
Elio non aveva mai saputo bene da cosa stesse scappando. Era come se la sua vita fosse stata una fuga senza una meta precisa, un continuo scivolare lontano dalle cose senza mai affrontarle veramente. Forse scappava dal silenzio pesante che sembrava avvolgere la casa in cui era cresciuto, il silenzio che spesso riempiva gli spazi… Continue reading
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Quando rideva ancora

L’ultima estate insieme fu anche la più bella.Non lo sapevamo ancora. E forse, proprio per questo, lo fu davvero. Era come se il tempo ci avesse concesso un dono, all’improvviso: una tregua. I giorni erano lenti, i pomeriggi lunghi e pieni di luce, e lei rideva ancora.Rideva come una ragazza. Di quelle risate piene, contagiose,… Continue reading
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Supermercato

Ho immaginato questa breve storia ascoltando la canzone Supermercato di Giorgio Poi. Fatemi sapere cosa ne pensate. Entrò al supermercato senza pensarci troppo, solo per ripararsi dal freddo. Le porte automatiche si aprirono con quel suono secco e familiare, e per un attimo ebbe la sensazione di essere tornato in un posto che conosceva bene,… Continue reading
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Una danza elegante

Si sdraiarono sull’erba, vicini, ma senza parlare, come se il silenzio fosse diventato parte di loro, quasi sacro. Il cielo sopra di loro sembrava infinito, come un dipinto che cambiava lentamente, mescolando azzurro e sfumature di rosa e oro, quasi fosse un riflesso dei loro cuori che battevano all’unisono, anche senza parole. Un’immobilità sospesa regnava… Continue reading

