Uragani e Farfalle

Storie brevi e fotografie


L’attesa era una costante

[…]

Eppure, nonostante la ripetizione, c’era una costante: l’attesa. L’attesa che li consumava, che li spingeva a guardare oltre l’orizzonte delle giornate vuote. Ogni lunedì segnava l’inizio di un conto alla rovescia. E loro, silenziosamente, si aggrappavano a quell’unico frammento di libertà che potevano avere: il weekend. Solo in quei due giorni, e per pochi attimi rubati al tempo, riuscivano a rivedersi. A stringersi, a perdersi negli sguardi che sussurravano promesse di un futuro che sembrava inaccessibile. Ma sempre in segreto. Sempre sotto il peso di una tensione che non li abbandonava mai, consapevoli che ogni incontro poteva essere l’ultimo.

estratto dal mio racconto Divenire che potete leggere qui.


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2 risposte a “L’attesa era una costante”

  1. Avatar Domenico Mortellaro
    Domenico Mortellaro

    Attendere è saggio e ansiogeno assieme

    "Mi piace"

    1. in quel racconto era fondamentale.

      Piace a 1 persona

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