uragani e farfalle
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La primavera – Quella panchina e non riuscire ad esserci
Il rumore del bar tornò sfocato, lontano. Nancy si lasciò trasportare da un’altra immagine, l’ultima volta in cui tutto era ancora possibile, ma qualcosa dentro di lei – o dentro Simona – aveva già deciso. Era primavera.Una di quelle giornate tiepide, in cui il sole non scotta e il vento sa di finestre aperte e… Continue reading
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Ridevano tanto

[…] Si sdraiarono sui lettini e cominciarono a guardare le stelle, continuando a parlare e a ridere. Ridevano tanto. Era bello, anche dopo tutto quello che era successo, riuscire a stare insieme e sorridere. Era bello, finalmente, tornare a sentirsi vivi, dopo un periodo difficile. *breve estratto dal Capitolo 10 del racconto Ti Sento (ricordi)… Continue reading
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E poi sfrecciò via nella notte

Leo uscì dalla festa per cercarla, ma Stella era già sparita. La vide solo quando, in sella alla sua bicicletta, si allontanò piangendo. Lo guardò per un attimo, con occhi pieni di dolore, e poi sfrecciò via nella notte. Leo si sentì morire dentro. Aveva tradito la fiducia della ragazza che amava più di ogni… Continue reading
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Trasformare ogni momento in qualcosa di unico

[…] Le serate più magiche, però, le passavano in spiaggia. Di notte, il mare sembrava un altro mondo, illuminato solo dalla luna e da scie bianche che parevano incantate. Camminavano a piedi nudi sulla riva, giocando con la sabbia bagnata e lasciando che le onde lavassero via ogni traccia. A volte si sdraiavano sui lettini,… Continue reading
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Come se bastasse questo

Non stavo cercando niente, camminavo soltanto. L’erba alta mi sfiorava le caviglie e il sentiero si perdeva tra il verde e il giallo dei fiori selvatici. Poi l’ho visto: un piccolo punto nero lucido che si muoveva lento, deciso, come se sapesse esattamente dove andare. Mi sono chinato e ho aperto la mano. Il piccolo… Continue reading
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Come carta velina

Restavano appesi così, leggeri come carta velina,come piccoli cuori svuotati dal tempo. Un tempo erano fiori pieni di luce,ora custodiscono solo silenzio e memoria. Eppure, proprio adesso, erano bellissimi.Color rame, fragili, veri. Il vento li sfiorava piano,come per non spezzare un ricordo. Mi sono fermato a guardarlenel silenzio verde del giardino,mentre il tempo passava lentocome… Continue reading
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Quello che il Mare lascia

La spiaggia era quasi vuota a quell’ora.Non c’erano ombrelloni, né voci, né passi frettolosi. Solo il rumore lento delle onde e il fruscio leggero del vento che accarezzava la sabbia. Camminava piano, guardando in basso. Le conchiglie erano ovunque. Piccole, rotte, perfette, dimenticate. Sembravano stelle cadute dal cielo durante la notte e rimaste lì, sparse,… Continue reading
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Cara Catastrofe

Sventoleremo le nostre radiografie per non fraintenderciCi disegneremo addosso dei giubbotti antiproiettileCostruiremo dei monumenti assurdi per i nostri amici scomparsiE vieni a vedere l’avanzata dei desertiTutte le sere a berePer struccarti useranno delle nuvole cariche di pioggeVedrai che scopriremo delle altre Americhe io e teChe licenzieranno altra gente dal call centerChe ci fregano sempreChe ci… Continue reading
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A perdersi

Il mare quella mattina sembrava trattenere il respiro. Le onde si muovevano appena, come se temessero di disturbare la lunga fila di pali che avanzava nell’acqua, decisa e silenziosa, verso un punto che nessuno poteva vedere. Si diceva che un tempo fossero parte di un molo, l’ingresso a un piccolo porto ormai dimenticato. Ma c’era… Continue reading
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Altalene

Resto al coperto, il punto è quello giustoPer giudicare senza mai attirare l’attenzioneIo non mi espongo, è più difficile sbagliareAnnuisco sempre e tu mi credi miglioreVorrei trovare un modo per vincere le guerreVorrei trovare il giorno in cui non ti ho più fatto entrareTi dico che va tutto bene, anche se cado a pezziCome nei… Continue reading
